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"Prove aperte": scoprire il coro Paer da dietro le quinte Nella chiesa di Santo Stefano si potrà seguire tutto il lavoro che porta poi ad un concerto "Prove aperte": è lo slogan che il Coro Paer lancia in vista della ripresa autunnale dell’attività. Una volta al mese i colornesi, e chiunque altro lo desideri, potranno assistere alla preparazione tecnica e alla ricerca interpretativa di brani della polifonia rinascimentale. L’idea, lanciata in collaborazione con il Comune e con l’associazione “Il Telaio”, è mostrare come funziona, dietro le quinte, un gruppo corale di consolidata esperienza come quello fondato e diretto da Ugo Rolli. Molti, infatti, apprezzano il risultato finale di questo lavoro artistico, ma le modalità e i sacrifici che esso richiede al direttore e ai coristi sono probabilmente poco noti. “Chi assisterà alle nostre prove – commenta Rolli – non deve aspettarsi un concerto. Offriremo invece la possibilità di vedere e ascoltare il lento montaggio di un brano, nei dettagli, fino ai primi risultati musicali d’insieme”. La meticolosità di Rolli è nota. In questo, del resto, sta il “segreto” della splendida intonazione che tante volte ha stupito gli ascoltatori e convinto le giurie dei concorsi. Il luogo destinato a ospitare l’iniziativa è la chiesa di Santo Stefano, in piazzale Chevé, spazio gestito da “Il Telaio”, un’associazione senza fine di lucro che raccoglie fondi per l’Abruzzo e il Burundi. Le prove aperte del coro Paer si svolgeranno il secondo lunedì di ogni mese. Problemi di riscaldamento impediscono però l’uso di Santo Stefano nel periodo più freddo. Pertanto, le date di apertura sono: 14 settembre, 12 ottobre, 8 marzo, 12 aprile, 10 maggio e 14 giugno. Il materiale musicale su cui Rolli intende impegnare il coro comprende brani del Rinascimento e del Novecento sia sacri che profani. R.T. GAZZETTA DI PARMA – 5 settembre 2009 ¨¨¨
IL CORO PAER DI COLORNO AL CONCORSO DI TOURS Unico gruppo italiano alla competizione
Il Coro Paer di Colorno parteciperà al concorso di Tours, il più qualificato ed illustre evento dedicato a questa particolare arte presente a livello internazionale. Solamente l'aver superato la durissima selezione che porta all'inserimento dei gruppi a questa manifestazione rappresenta un risultato straordinario, ulteriormente arricchito dal fatto che il coro colornese diretto dal maestro Ugo Rolli sarà l'unico rappresentante dell'Italia presente a Tours. "Si tratta di un traguardo di fondamentale importanza raggiunto da una realtà culturale ed artistica di Colorno che continua a confermarsi di altissimo livello e della quale l'amministrazione e tutta la cittadinanza vanno molto fieri - ha dichiarato il sindaco di Colorno Stefano Gelati alla conferenza di presentazione svoltasi ieri mattina - come testimoniato dal fatto che la partecipazione del Coro Paer al concorso internazionale di Tours si svolge sotto il patrocinio del Comune".
"Siamo molto soddisfatti perché partecipare a questo evento significa prendere parte alla competizione più qualificata presente su scala europea - ha spiegato Rolli - credo quindi che la più grande opportunità per noi sia quella di imparare, tornando a Colorno con un bagaglio culturale più ricco e con nuovi progetti".
(v. b.)
L'INFORMAZIONE 20 maggio 2007
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AISCGre International Cremona ...... Am 20. Juli sang die aus Damen und Herren bestehende Schola Gregoriana del coro polifonico Ferdinando Paer unter der Leitung von Oreste Schiaffino und Ugo Rolli. Die gesangliche Gesaltung und die überzeugende Interpretation waren preiswürdig. ..... (Heinrich Rumphorst) BEITRÄGE ZUR GREGORIANIK Forschung und Praxis - Band 40 - 2005 (Il 20 luglio hanno cantato la Schola gregoriana maschile e femminile del coro polifonico Ferdinando Paer sotto la direzione di Oreste Schiaffino e Ugo Rolli. Il modo di cantare e la convincente interpretazione sono stati eccellenti). ¨¨¨ UN PEZZO DI STORIA COLORNESE I primi trent'anni del Coro Paer Per
il Coro Paer il 2004 è stato un anno storico. Listituzione culturale colornese,
infatti, ha festeggiato i suoi trentanni. Anzi, i suoi primi trentanni
come dice il sottotitolo del libro uscito in occasione della ricorrenza. Lopera -
curata da Gianfranco Uccelli per Alberto Panciroli Editore e stampata dalla Tipografia La
Colornese - è in sostanza una vera e propria biografia di gruppo che ricostruisce in 250
pagine, con oltre 60 immagini, la vita del coro. Dire Paer, però, vuol dire Ugo Rolli.
Dunque è soprattutto la sua biografia. Quando nel 1974 raccolse intorno a se una
quindicina di giovani colornesi, impegnati come lui nella Corale Santa Margherita, lidea
di Rolli era già chiara. Lui veniva dal rock (batterista dei Greff 86, che molti
colornesi ricordano) e studiava contrabbasso al Conservatorio di Parma. Ma il suo chiodo
era il medesimo che lo ha portato, dopo una lunga esperienza in orchestra, a insegnare
polifonia vocale: la musica antica. Medioevo e Rinascimento, insomma, sono la sua colonna
sonora. Con questa passione Rolli ha costruito una
realtà prestigiosa, capace di attirare coristi da Parma, da altre località della
provincia e da province vicine. I risultati di questo impegno non si sono fatti attendere.
Il curriculum e il repertorio del coro, documentati in volume da Maria Grazia Delfrate,
sono li a dimostrarlo. Nel libro, che solo grazie alla tenacia di
Alberto Panciroli si è potuto realizzare, cè un pezzo di storia colornese. Sono
188 le persone che in trentanni hanno dedicato una parte del loro tempo al Paer.
Molti di loro - e questa è una particolarità del gruppo - sono diventati musicisti di
professione. Qualcuno, partendo dal coro Paer di Colorno, si è anche fatto un nome: Carla
Delfrate, direttrice dorchestra e docente; Massimo Ferraguti, concertista e docente;
Armando Barilli, prima viola al Teatro Regio di Torino. Non manca tuttavia una nota dolente. Da anni il coro è in serie difficoltà per i costi della sede e proprio in coincidenza con il trentennale si è trovato sul punto di dover compiere una scelta traumatica: cessare lattività o abbandonare Colorno. Alla fine del 2004, grazie alle disponibilità manifestate dal Comune e dalla Scuola Media, sembra che una soluzione ci sia. Colorno, infatti, non può perdere il coro Paer. COLORNOInform@ - aprile 2005 ¨¨¨ Clamoroso, ma non inaspettato successo di pubblico per
la terza edizione del Concerto della Croce,
., eseguito
. dallOrchestra
Sinfonica della Fondazione Arturo Toscanini, diretta dal maestro Carlo Piazza ed
accompagnata questanno, per loccasione, dal coro Ferdinando Paër.
Lappuntamento di Collecchio
. ha deliziato i presenti
grazie alla musica di Antonio Vivaldi, mirabilmente eseguita dal coro e
dallorchestra unitamente ai quattro solisti
.. GAZZETTA DI PARMA 8 ottobre 2002 ¨¨¨ Lunghissimi applausi e pubblico entusiasta. Si è
concluso così, nella Collegiata S. Maria Assunta di Castellarquato il concerto
dellOrchestra Filarmonica della
Fondazione Toscanini di Parma che ha eseguito,
insieme con il Coro Ferdinando Paër di Colorno e quattro allievi del Corso di Formazione
Superiore per cantanti solisti
due bellissime composizioni di musica sacra di
Antonio Vivaldi
Ottima la prova dellOrchestra Toscanini diretta dal bravo Carlo
Piazza
E altrettanto si può dire del Coro Ferdinando Paër, che ha
dimostrato grandi capacità di insieme, al suo interno e con lorchestra, oltre che
doti di perfetta intonazione e capacità interpretativa. Doveroso citare il suo direttore
nonché fondatore, Ugo Rolli,
., grazie al quale il Coro è riuscito ad affermarsi
come apprezzata formazione nellambito del canto gregoriano e della polifonia
rinascimentale. Ci auguriamo davvero di poterlo riascoltare presto in altri
concerti. (Mauro Bardelli) LIBERTA 30 settembre 2002 ¨¨¨ Per Ugo Rolli, fondatore e direttore del gruppo colornese
.
quello della vocalità è un patrimonio che città e provincia non conoscono a
sufficienza. Parma non è solo tradizione lirica. Cè una miriade di iniziative nel
campo della polifonia sacra e profana o del canto popolare, con centinaia di persone di
ogni età che dedicano il tempo libero alla musica e che forse meriterebbero più
attenzione. Spesso si è invece costretti a lavorare in modo semiclandestino con enormi
difficoltà di sede e di mezzi. Eppure, anche così, la passione e limpegno riescono
a produrre risultati confortanti.
.. ¨¨¨ Il coro Ferdinando Paër si è classificato al secondo
posto nel primo concorso di polifonia vocale sacra e profana svoltosi a Lugano fra il 19 e
20 maggio.
. Il risultato ottenuto a Lugano acquista poi un più elevato valore se
si considera che la rassegna non prevedeva, per i partecipanti, la disposizione di un
organico minimo. Si è trattato quindi di una competizione senza vincoli tecnici, a parte
lesecuzione dei previsti brani dobbligo.
GAZZETTA DI PARMA 26 maggio 2001 ¨¨¨ Frammenti del repertorio sacro e profano lungo un arco temporale
che va dallVIII al XIV secolo (Canterbury, Notre Dame, Reims, Guillaume de Machaut,
trovatori e trovieri). Ecco, in sintesi, la trama del Sogno del giullare
allestito da Roberto Bonati.
Bonati stavolta mira in alto e coglie nel segno,
mettendo a fermentare elementi seminali della musica europea (ottima la performance del
Coro Schola Gregoriana F. Paër, condotto da Ugo Rolli) con molteplici suggestioni
contemporanee e frequenti spazi improvvisativi. . (Maurizio Favot) ¨¨¨ La chiesa di San Nazzaro era gremita, laltra sera,
per il bellissimo concerto di musiche di Bach tenuto dallOrchestra Toscanini diretta
da Carla Delfrate.
. A emozionare il pubblico, però, è stata soprattutto la parte sacra
del programma, con due grandi e commoventi Cantate eseguite da quattro giovani solisti e
dallimpeccabile coro Ferdinando Paër diretto da Ugo Rolli:
Es ist
dir gesagt, Mensch, was gut ist BWV 45 e Nun komm, der Heiden Heiland BWV 61.
¨¨¨ Commedia canto terzo
conclude quindi in questo anno giubilare un
viaggio triennale iniziato nel 1998. Lo spettacolo a tempo unico, tanto atteso al
Municipale, non ha mancato di affascinare gli estimatori dello stile Bigonzetti. . LOrchestra Toscanini diretta dal maestro Vittorio Parisi con
il coro Ferdinando Paër diretto da Ugo Rolli e con il soprano Rosa Ricciotti hanno
accompagnato con sapienza larchitettura coreografica. (Enrica Colombini) LIBERTA 14 febbraio 2000 ¨¨¨ Al centro delledizione 2000 della rassegna
Musica in Galleria, si trovano due appuntamenti accomunati dal significativo
titolo Canti di fede per il Giubileo
. Il primo di questi due
appuntamenti
. ha proposto ad un folto pubblico un programma che abbracciava diverse
forme despressione musicale e religiosa, quali il canto gregoriano, il gospel, e la
Messa di tradizione classica settecentesca.
. Quindi, dopo gli affascinanti intarsi monodici gregoriani, in cui
lensemble impegnato ha dato prova di una preparazione di sicuro rilievo, specie nel
trasmettere quellanelito di arcana e intima trascendenza che questa musica porta
nelle sue pieghe più profonde,
.. (Alessandro Rigolli) GAZZETTA DI PARMA 18 gennaio 2000 ¨¨¨
.. La diciannovesima edizione della rassegna del Bel cant
al Teatro Regio ha infatti riproposto laffascinante atmosfera dei cori, quali
artistiche espressioni popolari.
Lo scherzo musicale e lo spirito religioso sono proseguiti con il
coro Ferdinando Paër di Colorno, diretto da Ugo Rolli e Sebastiano Rolli come
voce solista. Il coro Paër per una volta è stato protagonista di un
repertorio popolare e con successo: Ave Maria, Ninna nanna, Me pizzica me mozzica, Sanmatio e la divertente La fanfare du printemps. .. (Mara Varoli) ¨¨¨
GAZZETTA DI PARMA 22 luglio 1999 ¨¨¨
.. GAZZETTA DI PARMA 7 giugno 1999 ¨¨¨ Musica et verbum: dalla monodia alla polifonia.
Itinerario spirituale dal Medioevo al Rinascimento. Questo è il titolo del primo
compact disc del coro Ferdinando Paër di Colorno. Venti brani eseguiti dalla corale
diretta dal maestro Ugo Rolli, compongono un vero e proprio viaggio tra le antiche
composizioni vocali.
Si alternano le voci della schola gregoriana maschile, della schola gregoriana femminile, del coro polifonico e la voce recitante di Sebastiano Rolli, .. (Itala Rossi) GAZZETTA DI PARMA 12 dicembre 1998 ¨¨¨ Nella vasta produzione musicale di Johann Sebastian
Bach, la Passione secondo Giovanni rappresenta sicuramente uno dei capolavori
più intensi e suggestivi.
. Di fronte al numeroso pubblico convenuto, la Passione
ha preso forma grazie allOrchestra Sinfonica dellEmilia Romagna Arturo
Toscanini, e al coro Ferdinando Paër (ottimamente preparato dal maestro
Ugo Rolli), diretti dalla sensibile gestualità di Moshe Atzmon.
. Qui la compagine corale ha dato subito prova di un impasto vocale
pieno ed espressivo, gestito con fin troppo rigore da Atzmon, che, in questo primo brano,
ha controllato in maniera estrema lo spessore sonoro.
. Dopo il ricco quadro sonoro dellaria per soprano Zerfiesse, mein Herze, .., il finale del coro Ruth wohl, ihr heiligen Gebeine ha ottimamente disegnato la strada che porta al grande epilogo finale. Un Corale nel quale sia lorchestra Toscanini che il Coro Paër hanno dato una grande prova di solidità interpretativa, guidati dal gesto morbido e preciso di Atzmon " (Alessandro Rigolli) ¨¨¨ Ecco dunque le linee sobrie e il ritmo libero del canto gregoriano, vera arcata melodica posta a corredo emotivo del testo liturgico o la grazia e il perfetto equilibrio delle prime pagine polifoniche, dai lineari organa ai mottetti di Dufay, fino alla ricchezza contrappuntistica di Josquin o di Lasso. Ancora una volta, nel segno di un recupero che non si ferma agli spazi, ma riguarda la cultura e i suoni di una collettività, le voci erano quelle di un ensemble parmense: il coro Ferdinando Paër diretto da Ugo Rolli, una delle formazioni più limpide ascoltate nel corso della rassegna, notevole per duttilità vocale e sensibilità interpretativa. (Anna Mezzadri) GAZZETTA DI PARMA 20 marzo 1997 ¨¨¨ ALLORI INTERNAZIONALI PER IL PAËR Il IV Concorso internazionale di Riva del Garda
.. ha visto
il coro di Colorno
... figurare anche questanno nella rosa dei vincitori. Il Paër ha conseguito, infatti, due diplomi doro
rispettivamente nelle categorie B1 e C, ossia, in qualità di coro misto e per
lesecuzione di musica sacra. Ha quindi ottenuto il Premio speciale per la migliore
esecuzione di Canto gregoriano e, infine,
. il Premio come miglior coro italiano.
¨¨¨ TRIONFO ITALIANO AL POLIFONICO (Claudio Santori) LA GAZZETTA DI AREZZO 27 agosto 1994 ¨¨¨ Le melodie gregoriane sono tornate, ieri mattina a carezzare le
volte di S. Maria della Pieve. Una boccata di ossigeno che ci ha disintossicati, sia pure
temporaneamente, dal gracidio delle chitarre
Il coro Paër di Colorno (Parma) ci ha ricreato latmosfera
di preghiera contemplativa con la sua splendida esibizione e si è giustamente meritato il
primo premio. .. (R.B.) ¨¨¨
.. Entrando nel merito della competizione,
.., va detto che la
giuria ha avuto il suo bel da fare dinanzi a più esecuzioni di pregio. Basti dire che in
meno di 20/300 sono rientrate le prime tre classificate, nellordine: la Bottega
Musicale di San Raffaele Cimena (Torino), la Schola Gregoriana del Coro Ferdinando Paër
di Colorno (Parma) e il Coro Polifonico Città di Olbia. Appare evidente un dominio
italico che trova rari precedenti nei quarantanni del Concorso. .. (Maurizio Gatteschi) LA GAZZETTA DI AREZZO 28 agosto 1992 ¨¨¨ ALLE RADICI LA VOCE
Abbiamo ascoltato un programma di grandissimo richiamo musicale, diviso in una parte medioevale che alternava brani sacri e profani della nascente polifonia medioevale, organa e mottetti di diverse scuole, anche con apporti strumentali, ed uno invece puramente rinascimentale, dedicato tutto al sommo Palestrina Un programma di fascino estremo, in cui sembra di ritornare alla radice di molta musica, alla voce come espressione pura . Un impegno musicale che il nostro coro ha raccolto con dedizione ed efficacia: un esempio raccolto con grande calore dal pubblico .. (Vincenzo
R. Segreto) ¨¨¨ IL PAËR INCANTA A VICOFERTILE
.. Notevole il livello interpretativo del coro Paër per quanto riguarda la polifonia sacra (dal Barocco fino al nostro secolo). Le voci miste ben integrate son frutto di un lavoro appassionato e produttivo del maestro Rolli. (Dario Mambriani) GAZZETTA DI PARMA 19 giugno 1991 ¨¨¨
Particolarmente apprezzata, sia dal punto di vista della tecnica
che da quello dellinterpretazione, è stata lesecuzione del mottetto
Sicut cervus di Palestrina. Non è daltronde una novità che il
repertorio polifonico classico, allo studio del quale il coro si applica da anni con
intensità e passione, costituisca uno dei punti di forza del complesso colornese.
.. ¨¨¨
.. Quando la giuria .. ha ascoltato la bella versione che il coro di Colorno offriva della Deploration sur la mort de Ockeghem di Josquin des Prez ogni dubbio sulla possibilità di avere un vincitore è stato fugato: della languida elegia funebre scritta dal Princeps dei musici franco fiamminghi i cantori parmensi hanno proposto una interpretazione cortese, misurata, perfettamente aderente allo spirito della toccante invocazione. Se si aggiunge il fatto che il coro di Colorno si è comportato con analogo equilibrio nella esecuzione del pezzo dobbligo del concorso, un madrigale di Orlando di Lasso, si può capire come la giuria .. non abbia potuto che applaudire e concordare un unanime verdetto di vittoria. .. (Stefano Ragni) NAZIONE UMBRIA giugno 1985 ¨¨¨
. Anche in questa occasione il gruppo corale ha dimostrato di aver
raggiunto un ottimo livello qualitativo e ha messo in luce spiccate doti musicali. In
particolare ha evidenziato un ottimo impasto vocale, uneccellente intonazione e una
espressività tutta particolare che hanno fatto da eccellente sfondo al luogo in cui si è
svolto il concerto polifonico. ¨¨¨ CONQUISTA ANCORA IL PUBBLICO LA MUSICA POLIFONICA DEL 500 La società corale F. Paër di Colorno e il
coro polifonico Durantino di Urbania hanno cantato sabato 3 luglio nella chiesa collegiata
di SantOrso: il concerto faceva parte della Sesta rassegna internazionale di corali
polifoniche, organizzata dal gruppo corale del Cral Cogne di Aosta sotto il patrocinio
dellassessorato regionale al Turismo, Urbanistica e Beni culturali. Protagonista indiscussa della serata è stata ancora una volta la
polifonia cinquecentesca
. Villanelle, mottetti e madrigali rinascimentali
. hanno
costituito il programma del coro F. Paër di Colorno. Il maestro Ugo Rolli ha
impresso allesecuzione un andamento teso e concentrato, evocando dalle singole
partiture la virtualità espressiva, affidata ad un tessuto vocale particolarmente ricco,
reso con duttilità e coesione fonica dal coro, diligentemente controllato nelle
sonorità. .. (e.l.) LA STAMPA - 8 luglio 1982 ¨¨¨ IL FASTO RINASCIMENTALE NELL’ESECUZIONE DELL’ORCHESTRA STABILE EMILIANA Lultima parte del concerto è stata
dedicata al Gloria di Antonio Vivaldi, per orchestra, soli e coro a quattro voci
miste. Il coro parmense, di recente costituzione,
, è formato da voci fresche,
adatte ad eseguire le pagine sfarzose e trionfali del barocco musicale.
Al maestro Ugo Rolli, direttore della
corale Ferdinando Paër, va il merito della riuscita esibizione dei suoi coristi preparati
con scrupolosa serietà e gli applausi che lo hanno accolto a fine concerto sono stati
meritatissimi. (D.R.) LIBERTA- 9 giugno 1977
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