hanno detto di noi

 

"Prove aperte": scoprire il coro Paer da dietro le quinte

Nella chiesa di Santo Stefano si potrà seguire tutto il lavoro che porta poi ad un concerto

"Prove aperte": è lo slogan che il Coro Paer lancia in vista della ripresa autunnale dell’attività. Una volta al mese i colornesi, e chiunque altro lo desideri, potranno assistere alla preparazione tecnica e alla ricerca interpretativa di brani della polifonia rinascimentale. L’idea, lanciata in collaborazione con il Comune e con l’associazione “Il Telaio”, è mostrare come funziona, dietro le quinte, un gruppo corale di consolidata esperienza come quello fondato e diretto da Ugo Rolli.

Molti, infatti, apprezzano il risultato finale di questo lavoro artistico, ma le modalità e i sacrifici che esso richiede al direttore e ai coristi sono probabilmente poco noti. “Chi assisterà alle nostre prove – commenta Rolli – non deve aspettarsi un concerto. Offriremo invece la possibilità di vedere e ascoltare il lento montaggio di un brano, nei dettagli, fino ai primi risultati musicali d’insieme”. La meticolosità di Rolli è nota. In questo, del resto, sta il “segreto” della splendida intonazione che tante volte ha stupito gli ascoltatori e convinto le giurie dei concorsi.

Il luogo destinato a ospitare l’iniziativa è la chiesa di Santo Stefano, in piazzale Chevé, spazio gestito da “Il Telaio”, un’associazione senza fine di lucro che raccoglie fondi per l’Abruzzo e il Burundi.

Le prove aperte del coro Paer si svolgeranno il secondo lunedì di ogni mese. Problemi di riscaldamento impediscono però l’uso di Santo Stefano nel periodo più freddo. Pertanto, le date di apertura sono: 14 settembre, 12 ottobre, 8 marzo, 12 aprile, 10 maggio e 14 giugno. Il materiale musicale su cui Rolli intende impegnare il coro comprende brani del Rinascimento e del Novecento sia sacri che profani.

 R.T.

 GAZZETTA DI PARMA – 5 settembre 2009

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IL CORO PAER DI COLORNO AL CONCORSO DI TOURS

Unico gruppo italiano alla competizione

 

Il Coro Paer di Colorno parteciperà al concorso di Tours, il più qualificato ed illustre evento dedicato a questa particolare arte presente a livello internazionale. Solamente l'aver superato la durissima selezione che porta all'inserimento dei gruppi a questa manifestazione rappresenta un risultato straordinario, ulteriormente arricchito dal fatto che il coro colornese diretto dal maestro Ugo Rolli sarà l'unico rappresentante dell'Italia presente a Tours. "Si tratta di un traguardo di fondamentale importanza raggiunto da una realtà culturale ed artistica di Colorno che continua a confermarsi di altissimo livello e della quale l'amministrazione e tutta la cittadinanza vanno molto fieri - ha dichiarato il sindaco di Colorno Stefano Gelati alla conferenza di presentazione svoltasi ieri mattina - come testimoniato dal fatto che la partecipazione del Coro Paer al concorso internazionale di Tours si svolge sotto il patrocinio del Comune".

 

"Siamo molto soddisfatti perché partecipare a questo evento significa prendere parte alla competizione più qualificata presente su scala europea - ha spiegato Rolli - credo quindi che la più grande opportunità per noi sia quella di imparare, tornando a Colorno con un bagaglio culturale più ricco e con nuovi progetti".

 

 (v. b.)

 

 L'INFORMAZIONE – 20 maggio 2007

 

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AISCGre International

Cremona

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Am 20. Juli sang die aus Damen und Herren bestehende Schola Gregoriana del coro polifonico Ferdinando Paer unter der Leitung von Oreste Schiaffino und Ugo Rolli. Die gesangliche Gesaltung und die überzeugende Interpretation waren preiswürdig.

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 (Heinrich Rumphorst)

 BEITRÄGE ZUR GREGORIANIK  Forschung und Praxis - Band 40 - 2005

(Il 20 luglio hanno cantato la Schola gregoriana maschile e femminile del coro polifonico Ferdinando Paer sotto la direzione di Oreste Schiaffino e Ugo Rolli. Il modo di cantare e la convincente interpretazione sono stati eccellenti).

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UN PEZZO DI STORIA COLORNESE

I primi trent'anni del Coro Paer

Per il Coro Paer il 2004 è stato un anno storico. L’istituzione culturale colornese, infatti, ha festeggiato i suoi trent’anni. Anzi, i suoi “primi trent’anni” come dice il sottotitolo del libro uscito in occasione della ricorrenza. L’opera - curata da Gianfranco Uccelli per Alberto Panciroli Editore e stampata dalla Tipografia La Colornese - è in sostanza una vera e propria biografia di gruppo che ricostruisce in 250 pagine, con oltre 60 immagini, la vita del coro.

Dire Paer, però, vuol dire Ugo Rolli. Dunque è soprattutto la sua biografia. Quando nel 1974 raccolse intorno a se’ una quindicina di giovani colornesi, impegnati come lui nella Corale Santa Margherita, l’idea di Rolli era già chiara. Lui veniva dal rock (batterista dei Greff 86, che molti colornesi ricordano) e studiava contrabbasso al Conservatorio di Parma. Ma il suo chiodo era il medesimo che lo ha portato, dopo una lunga esperienza in orchestra, a insegnare polifonia vocale: la musica antica. Medioevo e Rinascimento, insomma, sono la sua colonna sonora.

Con questa passione Rolli ha costruito una realtà prestigiosa, capace di attirare coristi da Parma, da altre località della provincia e da province vicine. I risultati di questo impegno non si sono fatti attendere. Il curriculum e il repertorio del coro, documentati in volume da Maria Grazia Delfrate, sono li’ a dimostrarlo.

Nel libro, che solo grazie alla tenacia di Alberto Panciroli si è potuto realizzare, c’è un pezzo di storia colornese. Sono 188 le persone che in trent’anni hanno dedicato una parte del loro tempo al Paer. Molti di loro - e questa è una particolarità del gruppo - sono diventati musicisti di professione. Qualcuno, partendo dal coro Paer di Colorno, si è anche fatto un nome: Carla Delfrate, direttrice d’orchestra e docente; Massimo Ferraguti, concertista e docente; Armando Barilli, prima viola al Teatro Regio di Torino.

Non manca tuttavia una nota dolente. Da anni il coro è in serie difficoltà per i costi della sede e proprio in coincidenza con il trentennale si è trovato sul punto di dover compiere una scelta traumatica: cessare l’attività o abbandonare Colorno. Alla fine del 2004, grazie alle disponibilità manifestate dal Comune e dalla Scuola Media, sembra che una soluzione ci sia. Colorno, infatti, non può perdere il coro Paer.                                                                                                 

 COLORNOInform@ - aprile 2005

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CORO E ORCHESTRA, CHE SPETTACOLO

 “Clamoroso, ma non inaspettato successo di pubblico per la terza edizione del Concerto della Croce, …., eseguito …. dall’Orchestra Sinfonica della Fondazione Arturo Toscanini, diretta dal maestro Carlo Piazza ed accompagnata quest’anno, per l’occasione, dal coro “Ferdinando Paër”.

……

L’appuntamento di Collecchio …. ha deliziato i presenti grazie alla musica di Antonio Vivaldi, mirabilmente eseguita dal coro e dall’orchestra unitamente ai quattro solisti …..”

 GAZZETTA DI PARMA – 8 ottobre 2002

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VIVALDI, MUSICA SACRA SOLENNE E SOLARE

 “Lunghissimi applausi e pubblico entusiasta. Si è concluso così, nella Collegiata S. Maria Assunta di Castellarquato il concerto dell’Orchestra  Filarmonica della Fondazione “Toscanini” di Parma che ha  eseguito, insieme con il Coro Ferdinando Paër di Colorno e quattro allievi del Corso di Formazione Superiore per cantanti solisti …… due bellissime composizioni di musica sacra di Antonio Vivaldi……

Ottima la prova dell’Orchestra Toscanini diretta dal bravo Carlo Piazza …… E altrettanto si può dire del Coro Ferdinando Paër, che ha dimostrato grandi capacità di insieme, al suo interno e con l’orchestra, oltre che doti di perfetta intonazione e capacità interpretativa. Doveroso citare il suo direttore nonché fondatore, Ugo Rolli, …., grazie al quale il Coro è riuscito ad affermarsi come apprezzata formazione nell’ambito del canto gregoriano e della polifonia rinascimentale. Ci auguriamo davvero di poterlo riascoltare presto in altri concerti.”

 (Mauro Bardelli)

 LIBERTA’ – 30 settembre 2002

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I PREMI AL CORO PAËR – ROLLI: ”LA VOCALITA’ GRANDE PATRIMONIO”

 “Primo premio nella categoria dei Cori misti a cappella; premio speciale della giuria quale miglior complesso italiano della manifestazione: è questo il lusinghiero bilancio che il coro Paër presenta dopo il Concorso corale internazionale svoltosi a Riva del Garda alla fine di marzo.

Per Ugo Rolli, fondatore e direttore del gruppo colornese …. “quello della vocalità è un patrimonio che città e provincia non conoscono a sufficienza. Parma non è solo tradizione lirica. C’è una miriade di iniziative nel campo della polifonia sacra e profana o del canto popolare, con centinaia di persone di ogni età che dedicano il tempo libero alla musica e che forse meriterebbero più attenzione. Spesso si è invece costretti a lavorare in modo semiclandestino con enormi difficoltà di sede e di mezzi. Eppure, anche così, la passione e l’impegno riescono a produrre risultati confortanti”.

…..”

 GAZZETTA DI PARMA – 5 aprile 2002

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IL “PAËR” SECONDO A LUGANO

 “Il coro Ferdinando Paër si è classificato al secondo posto nel primo concorso di polifonia vocale sacra e profana svoltosi a Lugano fra il 19 e 20 maggio.

…….

Il risultato ottenuto a Lugano acquista poi un più elevato valore se si considera che la rassegna non prevedeva, per i partecipanti, la disposizione di un organico minimo. Si è trattato quindi di una competizione senza vincoli tecnici, a parte l’esecuzione dei previsti brani d’obbligo.

……”

 GAZZETTA DI PARMA – 26 maggio 2001

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RECENSIONI

 “……

Frammenti del repertorio sacro e profano lungo un arco temporale che va dall’VIII al XIV secolo (Canterbury, Notre Dame, Reims, Guillaume de Machaut, trovatori e trovieri). Ecco, in sintesi, la “trama” del Sogno del giullare allestito da Roberto Bonati.

…… Bonati stavolta mira in alto e coglie nel segno, mettendo a fermentare elementi seminali della musica europea (ottima la performance del Coro Schola Gregoriana F. Paër, condotto da Ugo Rolli) con molteplici suggestioni contemporanee e frequenti spazi improvvisativi.

…….”                                                   

 (Maurizio Favot)

 SUONO – gennaio 2001

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BAROCCO DA RICORDARE

 “La chiesa di San Nazzaro era gremita, l’altra sera, per il bellissimo concerto di musiche di Bach tenuto dall’Orchestra Toscanini diretta da Carla Delfrate.

…….

A emozionare il pubblico, però, è stata soprattutto la parte sacra del programma, con due grandi e commoventi Cantate eseguite da quattro giovani solisti e dall’impeccabile coro “Ferdinando Paër” diretto da Ugo Rolli: Es ist dir gesagt, Mensch, was gut ist BWV 45 e Nun komm, der Heiden Heiland BWV 61.

……”

 LIBERTA’ – 31 marzo 2000

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IN VOLO VERSO IL PARADISO

 “…..

Commedia canto terzo conclude quindi in questo anno giubilare un viaggio triennale iniziato nel 1998. Lo spettacolo a tempo unico, tanto atteso al Municipale, non ha mancato di affascinare gli estimatori dello stile Bigonzetti.

…….

L’Orchestra Toscanini diretta dal maestro Vittorio Parisi con il coro Ferdinando Paër diretto da Ugo Rolli e con il soprano Rosa Ricciotti hanno accompagnato con sapienza l’architettura coreografica.

……”

 (Enrica Colombini)

 LIBERTA’ – 14 febbraio 2000

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MUSICA IN GALLERIA ARRIVA IN DUOMO

 “Al centro dell’edizione 2000 della rassegna “Musica in Galleria”, si trovano due appuntamenti accomunati dal significativo titolo “Canti di fede per il Giubileo”…. Il primo di questi due appuntamenti …. ha proposto ad un folto pubblico un programma che abbracciava diverse forme d’espressione musicale e religiosa, quali il canto gregoriano, il gospel, e la Messa di tradizione classica settecentesca.

…….

Quindi, dopo gli affascinanti intarsi monodici gregoriani, in cui l’ensemble impegnato ha dato prova di una preparazione di sicuro rilievo, specie nel trasmettere quell’anelito di arcana e intima trascendenza che questa musica porta nelle sue pieghe più profonde, ……..”

 (Alessandro Rigolli)

 GAZZETTA DI PARMA – 18 gennaio 2000

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ATMOSFERA DA BEL CANT

 “……..

La diciannovesima edizione della rassegna del “Bel cant” al Teatro Regio ha infatti riproposto l’affascinante atmosfera dei cori, quali artistiche espressioni popolari.

………

Lo scherzo musicale e lo spirito religioso sono proseguiti con il coro “Ferdinando Paër” di Colorno, diretto da Ugo Rolli e Sebastiano Rolli come voce solista. Il coro “Paër” per una volta è stato protagonista di un repertorio popolare e con successo: Ave Maria, Ninna nanna, Me pizzica me mozzica, Sanmatio e la divertente La fanfare du printemps.

……..”                                                                                                                                                                  

 (Mara Varoli)

 GAZZETTA DI PARMA – 21 dicembre 1999

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PREMIATO IL CORO “PAËR”

 “Il coro “Ferdinando Paër” aggiunge un altro prestigioso risultato al suo ricco curriculum artistico: il primo posto ex aequo con diploma di eccellenza ottenuto nei giorni scorsi a Udine nell’ambito del 38° Concorso internazionale di canto corale “C. A. Seghizzi”.

……”

 GAZZETTA DI PARMA – 22 luglio 1999

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I SUCCESSI DEL CORO “FERDINANDO PAËR”

 “Il coro Ferdinando Paër conferma la sua particolare vocazione per la musica medievale. Dopo i prestigiosi risultati ottenuti negli anni scorsi dalla Schola gregoriana maschile ….., anche la Schola gregoriana femminile, di più recente costituzione, sembra avviata lungo la stessa strada di successo. Il gruppo, infatti, ha appena concluso con un riconoscimento di rilievo la sua prima esibizione competitiva: il concorso nazionale svoltosi nei giorni scorsi a Quartiano (Lodi). Nel concorso …. il complesso vocale colornese si è classificato al secondo posto (sezione canto gregoriano) ricevendo dalla giuria il premio speciale per il più alto punteggio conseguito nell’esecuzione di un singolo brano.

…..”

 GAZZETTA DI PARMA – 7 giugno 1999

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CORO PAËR, PRIMO CD

 “ “Musica et verbum: dalla monodia alla polifonia. Itinerario spirituale dal Medioevo al Rinascimento”. Questo è il titolo del primo compact disc del coro Ferdinando Paër di Colorno. Venti brani eseguiti dalla corale diretta dal maestro Ugo Rolli, compongono un vero e proprio viaggio tra le antiche composizioni vocali.

……

Si alternano le voci della schola gregoriana maschile, della schola gregoriana femminile, del coro polifonico e la voce recitante di Sebastiano Rolli, …..”

 (Itala Rossi)

 GAZZETTA DI PARMA – 12 dicembre 1998

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SACRE DIMORE

 “Nella vasta produzione musicale di Johann Sebastian Bach, la “Passione secondo Giovanni” rappresenta sicuramente uno dei capolavori più intensi e suggestivi.

…….

Di fronte al numeroso pubblico convenuto, la “Passione” ha preso forma grazie all’Orchestra Sinfonica dell’Emilia Romagna “Arturo Toscanini”, e al coro “Ferdinando Paër” (ottimamente preparato dal maestro Ugo Rolli), diretti dalla sensibile gestualità di Moshe Atzmon.

…….

Qui la compagine corale ha dato subito prova di un impasto vocale pieno ed espressivo, gestito con fin troppo rigore da Atzmon, che, in questo primo brano, ha controllato in maniera estrema lo spessore sonoro.

…….

Dopo il ricco quadro sonoro dell’aria per soprano “Zerfiesse, mein Herze”, ….., il finale del coro “Ruth wohl, ihr heiligen Gebeine” ha ottimamente disegnato la strada che porta al grande epilogo finale. Un Corale nel quale sia l’orchestra “Toscanini” che il Coro “Paër” hanno dato una grande prova di solidità interpretativa, guidati dal gesto morbido e preciso di Atzmon …"

 (Alessandro Rigolli)

 GAZZETTA DI PARMA – 12 aprile 1998

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SACRE DIMORE CHIUSE A VICOFERTILE

 “…..

Ecco dunque le linee sobrie e il ritmo libero del canto gregoriano, vera arcata melodica posta a corredo emotivo del testo liturgico o la grazia e il perfetto equilibrio delle prime pagine polifoniche, dai lineari “organa” ai mottetti di Dufay, fino alla ricchezza contrappuntistica di Josquin o di Lasso. Ancora una volta, nel segno di un recupero che non si ferma agli spazi, ma riguarda la cultura e i “suoni” di una collettività, le voci erano quelle di un ensemble parmense: il coro “Ferdinando Paër” diretto da Ugo Rolli, una delle formazioni più limpide ascoltate nel corso della rassegna, notevole per duttilità vocale e sensibilità interpretativa.”                                                               

 (Anna Mezzadri)

 GAZZETTA DI PARMA – 20 marzo 1997

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ALLORI INTERNAZIONALI PER IL “PAËR”

 “Ancora un successo per il Coro Ferdinando Paër di Colorno, che si va ad inserire nel lungo elenco di successi ottenuti dal complesso corale in vari concorsi, rassegne e concerti.

Il IV Concorso internazionale di Riva del Garda ….. ha visto il coro di Colorno …... figurare anche quest’anno nella rosa dei vincitori.

Il Paër ha conseguito, infatti, due diplomi d’oro rispettivamente nelle categorie B1 e C, ossia, in qualità di coro misto e per l’esecuzione di musica sacra. Ha quindi ottenuto il Premio speciale per la migliore esecuzione di Canto gregoriano e, infine, …. il Premio come miglior coro italiano.

……”

 GAZZETTA DI PARMA – 20 aprile 1996

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TRIONFO ITALIANO AL POLIFONICO

 “….. Meritata la vittoria ex aequo, nel gregoriano, del Coro Ferdinando Paër di Colorno (Parma) e della Schola gregoriana di Cremona: due complessi forse anche troppo ligi ai diktat attualmente in vigore ad Arezzo in materia di gregoriano, ma decisamente ben composti, calibrati e suggestivi.

……”                                                                                                                          

 (Claudio Santori)

 LA GAZZETTA DI AREZZO – 27 agosto 1994

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CONTROCANTO

 “….

Le melodie gregoriane sono tornate, ieri mattina a carezzare le volte di S. Maria della Pieve. Una boccata di ossigeno che ci ha disintossicati, sia pure temporaneamente, dal gracidio delle chitarre

……

Il coro Paër di Colorno (Parma) ci ha ricreato l’atmosfera di preghiera contemplativa con la sua splendida esibizione e si è giustamente meritato il primo premio.

…..”                                                                                                                                                                                                                   

 (R.B.)

 CORRIERE DI AREZZO – 26 agosto 1994

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GREGORIANO TRICOLORE

 “…. Qualità e quantità si sono dunque sovrapposte nella competizione di ieri, con ben 14 gruppi a dar vita a un interessante confronto.

……..

Entrando nel merito della competizione, ….., va detto che la giuria ha avuto il suo bel da fare dinanzi a più esecuzioni di pregio. Basti dire che in meno di 20/300 sono rientrate le prime tre classificate, nell’ordine: la Bottega Musicale di San Raffaele Cimena (Torino), la Schola Gregoriana del Coro Ferdinando Paër di Colorno (Parma) e il Coro Polifonico Città di Olbia. Appare evidente un dominio italico che trova rari precedenti nei quarant’anni del Concorso.

…..”                                                                                                                                                                                                               

 (Maurizio Gatteschi)

 LA GAZZETTA DI AREZZO – 28 agosto 1992

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ALLE RADICI LA VOCE …

 “Decisamente poco frequentata in sede concertistica, dimenticata spesso in sede di programmazione, e spesso considerata un poco la cenerentola delle grandi forme musicali, la musica polifonica si prende poi ben spesso le sue rivincite al momento cruciale, quello cioè dell’ascolto: per lo meno a giudicare dalla testimonianza del successo del concerto tenuto la scorsa sera al Ridotto del Regio (nell’ambito appunto del ciclo “Musica la Ridotto”) dal Coro Ferdinando Paër e dalla sua Schola gregoriana diretti da Ugo Rolli, sia dal punto di vista del pubblico che del risultato musicale.

……

Abbiamo ascoltato un programma di grandissimo richiamo musicale, diviso in una parte medioevale che alternava brani sacri e profani della nascente polifonia medioevale, organa e mottetti di diverse scuole, anche con apporti strumentali, ed uno invece puramente rinascimentale, dedicato tutto al sommo Palestrina ……… Un programma di fascino estremo, in cui sembra di ritornare alla radice di molta musica, alla voce come espressione pura……. Un impegno musicale che il nostro coro ha raccolto con dedizione ed efficacia: un esempio raccolto con grande calore dal pubblico …..”                                                                                                                                                                                                                           

 (Vincenzo R. Segreto)

 GAZZETTA DI PARMA – 25 marzo 1992

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IL “PAËR” INCANTA A VICOFERTILE

 “…. La bellissima pieve romanica di S. Geminiano, del XIII sec., è stata teatro naturale delle magnifiche esecuzioni vocali e strumentali di canto gregoriano e polifonia sacra. Il coro, intitolato al compositore e direttore F. Paër e ben diretto dal maestro Ugo Rolli …. ha saputo ricreare nella prima parte del concerto un’atmosfera solenne, più volte realizzata in chiese come questa dai monaci, attorno al Mille. ….. Le varie parti di un’antica messa della prima domenica di Avvento sono state espresse con la peculiarità del canto gregoriano …..  la vocalità molto chiara, il grande legato nelle frasi, mai accenti o note “staccate” da altre, un canto vellutato e compatto, all’unisono, molto diverso da quello polifonico che ha caratterizzato la seconda parte della serata. …. Interessanti e suggestivi i brani che hanno chiuso il repertorio gregoriano, tra i quali un “canzo” in lingua d’oc e un “mottetto” del XIII sec.

…..

Notevole il livello interpretativo del coro “Paër” per quanto riguarda la polifonia sacra (dal Barocco fino al nostro secolo). Le voci miste ben integrate son frutto di un lavoro appassionato e produttivo del maestro Rolli.”                                                                                                                                              

 (Dario Mambriani)

 GAZZETTA DI PARMA – 19 giugno 1991

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PRESTIGIOSO PREMIO PER IL CORO “PAËR”

 “Con il primo premio ottenuto al Concorso internazionale di Riva del Garda, il coro “Ferdinando Paër” si conferma come una delle realtà più significative nella vita artistica della nostra provincia.

………

Particolarmente apprezzata, sia dal punto di vista della tecnica che da quello dell’interpretazione, è stata l’esecuzione del mottetto “Sicut cervus” di Palestrina. Non è d’altronde una novità che il repertorio polifonico classico, allo studio del quale il coro si applica da anni con intensità e passione, costituisca uno dei punti di forza del complesso colornese.

…..”

 GAZZETTA DI PARMA – 11 aprile 1990

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E’ IL CORO PAËR DI COLORNO IL VINCITORE DELLA SETTIMA RASSEGNA DI CASTIGLIONE

 “La settima rassegna corale di Castiglione del Lago ha avuto un vincitore: dopo due anni di conduzione severa e castigata che aveva visto la giuria lesinare l’ambita assegnazione del primo premio, finalmente il bel coro Ferdinando Paër di Colorno (Parma) si è aggiudicato, senza alcuna contestazione, il qualificante riconoscimento.

………..

Quando la giuria ….. ha ascoltato la bella versione che il coro di Colorno offriva della Deploration sur la mort de Ockeghem di Josquin des Prez ogni dubbio sulla possibilità di avere un vincitore è stato fugato: della languida elegia funebre scritta dal Princeps dei musici franco fiamminghi i cantori parmensi hanno proposto una interpretazione cortese, misurata, perfettamente aderente allo spirito della toccante invocazione. Se si aggiunge il fatto che il coro di Colorno si è comportato con analogo equilibrio nella esecuzione del pezzo d’obbligo del concorso, un madrigale di Orlando di Lasso, si può capire come la giuria ….. non abbia potuto che applaudire e concordare un unanime verdetto di vittoria.

…..”                                                                                                                                                                                                                

 (Stefano Ragni)

 NAZIONE UMBRIA – giugno 1985

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RIUSCITO CONCERTO IN SANTA TERESA

 “Sabato scorso si è svolto, nella chiesa di S. Teresa in via Garibaldi (padri Carmelitani), un interessante e riuscito concerto polifonico corale ….. La manifestazione ha visto la partecipazione del coro “F. Paër” di Colorno ……… Ottima sotto tutti i punti di vista è stata la prova del coro colornese diretto con polso sicuro dal m° Ugo Rolli, e meritati quindi gli applausi e i consensi del pubblico presente.

…….

Anche in questa occasione il gruppo corale ha dimostrato di aver raggiunto un ottimo livello qualitativo e ha messo in luce spiccate doti musicali. In particolare ha evidenziato un ottimo impasto vocale, un’eccellente intonazione e una espressività tutta particolare che hanno fatto da eccellente sfondo al luogo in cui si è svolto il concerto polifonico.”

 GAZZETTA DI PARMA - novembre 1983

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CONQUISTA ANCORA IL PUBBLICO LA MUSICA POLIFONICA DEL ‘500

 “La società corale “F. Paër” di Colorno e il coro polifonico Durantino di Urbania hanno cantato sabato 3 luglio nella chiesa collegiata di Sant’Orso: il concerto faceva parte della Sesta rassegna internazionale di corali polifoniche, organizzata dal gruppo corale del Cral Cogne di Aosta sotto il patrocinio dell’assessorato regionale al Turismo, Urbanistica e Beni culturali.

Protagonista indiscussa della serata è stata ancora una volta la polifonia cinquecentesca

…….

Villanelle, mottetti e madrigali rinascimentali …. hanno costituito il programma del coro “F. Paër” di Colorno. Il maestro Ugo Rolli ha impresso all’esecuzione un andamento teso e concentrato, evocando dalle singole partiture la virtualità espressiva, affidata ad un tessuto vocale particolarmente ricco, reso con duttilità e coesione fonica dal coro, diligentemente controllato nelle sonorità.

…..”                                                                                                                                                                                                                     

 (e.l.)

 LA STAMPA - 8 luglio 1982

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IL FASTO RINASCIMENTALE NELL’ESECUZIONE DELL’ORCHESTRA STABILE EMILIANA

 “…

L’ultima parte del concerto è stata dedicata al Gloria di Antonio Vivaldi, per orchestra, soli e coro a quattro voci miste. Il coro parmense, di recente costituzione, …, è formato da voci fresche, adatte ad eseguire le pagine sfarzose e trionfali del barocco musicale.

Al maestro Ugo Rolli, direttore della corale Ferdinando Paër, va il merito della riuscita esibizione dei suoi coristi preparati con scrupolosa serietà e gli applausi che lo hanno accolto a fine concerto sono stati meritatissimi.

…”                                                                                                                                                                                                                      

 (D.R.)

 LIBERTA’- 9 giugno 1977